STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI

Liberamente ispirato al best seller di Markus Zusak

Utenza: scuole medie inferiori e superiori
Durata: 60 minuti + dibattito

La trama
Dopo “Io sono Malala”, che ha riscosso un successo strepitoso, con circa cinquanta repliche e la presenza di 20.000 studenti, Teatri di Karta presenta “Storia di una ladra di libri”, un altro grande spettacolo di umanità e coraggio,  raccontato attraverso gli occhi di una ragazzina.
Germania, 1939. Liesel è una bambina provata dalle dure condizioni di povertà in cui vive la sua famiglia. In seguito alla tragica morte del fratellino viene affidata agli Hubermann: Rosa, la madre burbera e dai modi severi, e Hans, il padre dolce e di animo gentile. Liesel non sa leggere, nè scrivere e diventa bersaglio dei suoi compagni di scuola, mentre Rudy, il suo vicino di casa, è l’unico pronto a difenderla e a custodire i suoi segreti. Grazie agli insegnamenti del padre, la piccola protagonista scopre presto un profondo amore per i libri, che utilizza come rifugio dagli orrori del nazismo, imparando il potere delle parole. Lo scoppio della seconda guerra mondiale sconvolge la vita familiare, segnata al contempo dall’arrivo di Max, un ragazzo ebreo che la famiglia di Liesel decide di nascondere nella propria cantina. Tra i due giovani nasce una profonda e sincera amicizia basata sull’amore per i libri. Assolutamente, da non perdere!

Note di regia
Come in un immaginario dittico teatrale, la storia di Liesel sviluppa ulteriormente le tematiche già affrontate in “Io sono Malala”, quali la conoscenza, la forza delle parole, l’amicizia e il coraggio delle proprie idee. Le paure della giovane protagonista nascono e si sviluppano in un clima di drammatica privazione, di negazione della vita. Le leggi naziste impongono nuovi modelli di comportamento, rimarcando il concetto di diverso in un’infinita lotta per la sopravvivenza. Come si resta umani in un contesto disumano come quello dell’Olocausto? La storia della ladra di libri ce lo spiega e ci insegna quanto può essere puro e benefico lo sguardo di un bambino, che sa ascoltare il mondo attraverso la musica del cuore. Lo spettacolo, nello stile della precedente messa in scena, presenta un impianto apparentemente semplice ed essenziale in cui ciascun oggetto diventa segno, traccia di un mondo simbolico da scoprire attraverso il gioco degli attori. I corpi recitanti sono corpi che agiscono in un susseguirsi di azioni e parole, di immagini ricche di richiami e significati nascosti. Il teatro assolve pienamente la sua funzione didattica quando spinge lo spettatore a porsi delle domande, costringendolo a cercare delle risposte. Ed è proprio questa la finalità di “Storia di una ladra di libri”: insegnare attraverso il gioco del teatro stimolando l’immaginario dei giovani spettatori.

La Compagnia

Francesco Campanile

Attore e operatore dello spettacolo e della comunicazione sociale, si diploma presso l’Università Popolare dello Spettacolo e completa la sua formazione con Michael Margotta e Cesar Brie. Ha debuttato con Peppe Barra ne La cantata dei pastori lavorando in numerose produzioni teatrali. E’ doppiatore di documentari per la RAI e collabora come insegnante con varie scuole di cinema e spettacolo.


Paola Maddalena

Attrice e cantante, si forma studiando con Krasovsky, Clough, Randazzo, Contin, Merisi, Monetta e Salvatore. Ha partecipato ai seminari di formazione dell’Accademia della Canzone di Sanremo e del Festival di Napoli. Collabora come cantante con l’Accademia Mandolinistica Napoletana diretta dal Maestro Antonello Paliotti ed è voce solista in svariati gruppi di canto popolare. Ha partecipato alle serie televisive “Un posto al sole” e “La Squadra”.

Salvatore Veneruso

Formatosi al laboratorio Experimenta di Riccardo de Luca e successivamente all’ICRA diretta da Michele Monetta, è attore in diverse produzioni teatrali (Experimenta, Compagnia degli Sbuffi, Teatro Di Legno, Nostos Teatro), insegnante di dizione, recitazione e mimo.

Francesca Borriero

Si forma in qualità di attrice presso il triennio del laboratorio permanente del Teatro Elicantropo sotto la guida di Carlo Cerciello, con cui lavora a diverse messe in scena, tra cui Tempo pessimo per votare. Perfeziona la sua preparazione artistica con Redi, Troiano, Di Florio, Romano, Sivori e Lohman. Lavora nell’ambito della formazione per ragazzi.

Francesca Del Mondo

Studia danza dall’età di sei anni e successivamente si dedica allo studio della recitazione e del canto. Si forma alla scuola di arti sceniche Musical Village e alla scuola di musical del Teatro Sistina diretta da Massimo Romeo Piparo. Debutta a teatro nello spettacolo Edith Piaf, al quale seguono Voci dal sottosuolo, Miseria e nobiltà, Il re leone, Il mago di Oz, Gian Burrasca, Smonta il bullo e Evita. E’ apparsa nella soap Un posto al sole.

Francesco Medugno

Studia recitazione dall’età di sei anni presso la scuola di cinema La Ribalta assecondando la passione per il cinema e il teatro. Prende parte al film Babbo Natale non viene da Nord di Maurizio Casagrande e al video Discorso di fine anno dei bambini dei The Jackal. Appare in diverse campagne sociali della Regione Campania.


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